Acquedotto 4.0

Il problema delle perdite

Lungo la rete di un qualsiasi acquedotto è inevitabile trovare parecchi punti di perdita. La maggior parte di questi riguardano le così dette “micro-perdite” che, per la loro natura, solitamente vengono trascurate. Altri, invece, sono punti di perdita maggiore che potenzialmente possono trasformarsi in guasti rilevanti. Come fare, allora, per localizzare questi punti e anticipare il momento in cui l’entità della perdita può trasformarsi in un problema più serio?

Al link , un articolo racconta il nostro punto di vista sull’importanza dell’acqua.

Una gestione in stile “Acquedotto 4.0“, servendosi di algoritmi di intelligenza predittiva basati sulle tecniche di machine learning, individua i punti in cui è già presente o è più probabile che si verifichi una rottura importante e permette di avviare le attività di manutenzione in tempo utile, riducendo l’entità del danno e del disservizio recato agli utenti.

La sensoristica e l’IoT (internet delle cose), applicate al settore idrico, sono in grado di dare ottimi risultati in termini di miglioramento del servizio e aumento della redditività. I sensori e gli strumenti di misura rilevano parametri chiave che vengono salvati ed elaborati su cloud. I valori prodotti dalle elaborazioni, sono così consultabili su qualunque dispositivo, fisso o mobile.

Anche l’Autorità sostiene i progetti di miglioramento

ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) chiede ai gestori dei servizi idrici di adottare la redazione di un registro dati e l’elaborazione di alcuni macro indicatori di qualità, volti a monitorare le operazioni di miglioramento della funzionalità e dello stato delle reti idriche.

Nella delibera 125/2022/R/idr, ARERA ha aperto una collaborazione con le Amministrazioni coinvolte nella definizione del “Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico” e nell’efficace implementazione degli strumenti del Next Generation EU, contribuendo alla valutazione e alla selezione dei progetti tesi alla sicurezza delle infrastrutture di approvvigionamento, alla riduzione delle perdite idriche e al potenziamento dell’efficacia anche attraverso l’innovazione tecnologica.

Per questo motivo, servirsi di tecnologie IoT favorisce il processo di transizione.

Perché l’IoT?

Partendo da questi presupposti, il nostro gateway Grimmy Technology, è in grado di adattarsi perfettamente alle esigenze del cliente, supportando lo sviluppo di soluzioni di efficientamento. L’utilizzo di una rete IoT Grimmy, trova una destinazione quasi scontata cercando di gestire la complessità della rete idrica. Posizionati in punti strategici della rete idrica, hanno il compito di rilevare alcune grandezze. Così può essere applicato il concetto di Big Data e si possono raccogliere stringhe di informazioni con precisione, efficacia e sicurezza. Molti dati quindi, sono messi in real time a disposizione dello strato applicativo che offrirà una mobile app precisa e funzionale, dalla quale l’operatore potrà garantire una migliore gestione dell’intero ciclo idrico.

grimmy gateway agricoltura 4.0

GATEWAY GRIMMY

Ottiene informazioni in merito alla quantità di acqua in passaggio (indici di lettura, portata massima e minima) attraverso un contaimpulsi, e altre informazioni utili a individuare situazioni di perdita, overflow, assenza di risorsa. Registra i dati rilevati e li trasmette alla sua piattaforma cloud. Può essre programmato per inviare flussi di dati più volte al giorno o su richiesta.

Un servizio App dedicato

Di fronte ad una problematica tanto delicata, non è sufficiente installare il miglior sensore esistente sul mercato. La differenza importante, sta nello strumento informatico che l’operatore deve poter utilizzare per svolgere attività di monitoraggio, diagnostica e manutenzione. Per questo abbiamo creato un’applicazione per smartphone e tablet, capace di mostrare le giuste informazioni in forma semplice e chiara.

L’applicazione è organizzata affinché fornisca prestazioni di analisi dei big data raccolti dai sensori IoT. I nostri algoritmi di analytics sono appositamente studiati per gestire gli acquedotti in modalità 4.0. Gli stessi dati, sono utilizzati anche per calcolare gli indici richiesti da ARERA e sono impiegati nelle analisi statistiche oltre che nel miglioramento di alcuni processi come ad esempio quello della potabilizzazione dell’acqua raccolta.

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